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Piero Muscolino

 

 

Nato a Roma il 9 giugno 1938, Piero Muscolino quinto Presidente FIMF, dopo aver frequentato il Liceo Classico all’Istituto Goffredo Mameli, aveva conseguito nel 1963 la laurea in Ingegneria Civile – Trasporti presso l’università La Sapienza di Roma. Dopo aver frequentato anche la Scuola di Specializzazione Postuniversitaria di Ingegneria Ferroviaria dello stesso istituto, sostenuta dalle stesse Ferrovie dello Stato per formarvi i suoi dirigenti, venne assunto nel 1965 dalle FS.         

In un primo tempo fu assegnato al Servizio Movimento del Compartimento di Roma per passare successivamente al Compartimento di Torino in qualità di Responsabile delle sezioni Movimento di Chivasso e Novara. Nel 1970 però fu nuovamente richiamato a Roma e assegnato alla Direzione Generale FS, raggiungendo nel 1977 la qualifica di Direttore della Divisione Studi Impianti del Servizio Movimento.

Dopo essere stato nominato assistente volontario del Prof. Vincenzo Leuzzi, capo dell’Istituto Trasporti della Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza di Roma, nel 1985 entrò a far parte della Segreteria Tecnica della Presidenza del nuovo Ente ed in seguito fu nominato Direttore del Settore Attività museale e cultura storica della Funzione Qualità.  In questa veste venne incaricato di completare  i lavori per la costituzione del Museo Ferroviario di Pietrarsa, inaugurato il 7 ottobre 1989 in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della prima ferrovia in Italia.

Fu proprio durante questo suo ultimo incarico che l’ing. Muscolino si  trovò a collaborare con il Presidente Ogliari ed ebbe i suoi primi approcci con la FIMF. Il 23 settembre 1985 fu infatti gradito ospite al 38° Congresso FIMF  di Roma dove presentò in anteprima ai numerosi soci presenti il neonato Museo Ferroviario di Pietrarsa che avrebbe aperto le porte ai tanti incuriositi appassionati un paio di settimane dopo.

Fu il suo un intervento molto apprezzato ed applaudito da tutta l’Assemblea e probabilmente memori e riconoscenti per questo suo bel regalo il  C. di A. della FIMF nella sua riunione del gennaio successivo a Milano decise di conferirgli il titolo di Socio Onorario con la seguente motivazione: ”in omaggio alle sue pubblicazioni ed alla umanità che pone nella sua attività di ingegnere delle Ferrovie dello Stato”.

Numerosissime sono infatti le opere da lui pubblicate  con diverse case editrici, e le collaborazioni con le riviste del CIFI ed altre del settore trasporto su rotaia. Nel 1975 gli venne attribuito  il premio per il miglior articolo pubblicato su Ingegneria Ferroviaria. Le sue intense partecipazioni ai diversi convegni sia in Italia che all’estero, a tante commissioni e gruppi di studio nelle FS e nell’UIC, gli valsero il riconoscimento del Politecnico di Milano ed anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri gli conferì il Premio per la Cultura Italiana.

La sua elezione a quinto Presidente FIMF avvenne per voto unanime di tutta l’Assemblea dei soci riunita a Firenze il 12 settembre del 2009  in occasione del 58° Congresso Nazionale. Non fu facile convincerlo ad accettare la candidatura alla successione dell’amico Ogliari per l’infondato timore di non esserne all’altezza. Ed infatti già nel suo primo intervento dichiarò immediatamente di aver avuto molte perplessità anche per la sua scarsa conoscenza in campo modellistico.  Ma poi già nel suo primo editoriale sul Bollettino n. 290 confessò di avere avuto anche lui fin da bambino un classico circuito a tripla rotaia sul quale correva un E 626 Rivarossi con due carri e una carrozza delle Nord Milano.

Nel corso della sua presidenza, durata purtroppo solo 4 anni, il nostro amico Piero si adoperò moltissimo per intrecciare ed incrementare i buoni rapporti esistenti tra Federazione e Ferrovie dello Stato, alle quali, date anche le sue conoscenze, riuscì a strappare qualche benevola concessione.                             

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